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APPLICAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE RISCHIO INCENDI BOSCHIVI IN VISTA DEL PERIODO DI MASSIMA PERICOLOSITA' - ANNO 2022

 

ORDINANZA DEL SINDACO
Numero Registro Generale 29 del 08-06-2022

OGGETTO: APPLICAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE RISCHIO INCENDI BOSCHIVI IN VISTA DEL PERIODO DI MASSIMA PERICOLOSITA' - ANNO 2022

 
APPLICAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE RISCHIO INCENDI BOSCHIVI IN VISTA DEL PERIODO DI MASSIMA PERICOLOSITA' - ANNO 2022
 

ORDINANZA DEL SINDACO
Numero Registro Generale 29 del 08-06-2022

OGGETTO: APPLICAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE RISCHIO INCENDI BOSCHIVI IN VISTA DEL PERIODO DI MASSIMA PERICOLOSITA' - ANNO 2022

VISTO il D.lgs n. 267 del 2000 “Testo Unico degli Enti Locali” con particolare riferimento all’art. 50
comma 5;
VISTA la Delibera di Giunta Regionale n. 270 del 15/05/2020 di approvazione del Piano regionale di
previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi – periodo 2020-2022, ai sensi della
L.353/2000 e L.R. 28 ottobre 2002 n. 39, pubblicato sul B.U.R. n. 72 del 04/06/2020, con il quale si
stabilisce, fra l'altro che dal 15 giugno al 30 settembre di ogni anno è dichiarato lo stato di grave
pericolosità per gli incendi per tutte le aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo della Regione
Lazio. Costituiscono periodi di allerta tutti i fine settimana nonché i festivi non domenicali compresi
dall’inizio di maggio e fine ottobre;
VISTO il D.lgs. n.1 del 2018 “Codice di protezione civile” che all’ art.3, comma 1, lettera c) individua
il Sindaco quale Autorità di protezione civile e che lo stesso decreto all’art.6 comma 1 definisce le
attribuzioni di predetta Autorità;
VISTA la Legge n. 353 del 2000 “Legge quadro in materia di incendi boschivi”;
VISTA la Legge regionale n. 39 del 28 ottobre 2000 “Norme in materia di gestione delle risorse
forestali”;
VISTO il Regolamento Regionale n. 7 del 18 aprile 2005 “Regolamento di attuazione dell’articolo 36
della legge regionale 28 ottobre 2002, n. 39”;
VISTO il D.lgs. n.152 del 2006 e ss.mm.ii. “Norme in materia ambientale”;
VISTO il R.D. n. 3267 del 30/12/1923 dispone in ordine al Regolamento ed alle Prescrizioni di
Massima e Polizia Forestale per i boschi e terreni sottoposti a vincolo idrogeologico e ss.mm.ii.;
VISTO il D.lgs. n.1 del 2018 “Codice di protezione civile” art.16 comma 1 individua il rischio incendi
boschivi quale tipologia di rischio di interesse del Servizio nazionale di protezione civile;
CONSTATATO che, in particolare nella stagione estiva, il fenomeno degli incendi boschivi inclusi
quelli che si propagano anche su aree di interfaccia urbano-rurale, provocano gravi ed ingenti danni al
patrimonio forestale, al paesaggio, alla fauna e all'assetto idrogeologico del territorio comunale, nonché
rappresentano un grave pericolo per la pubblica e la privata incolumità;

 

ORDINA


1. Divieti

Anche allo scopo di scongiurare lo sviluppo di incendi di interfaccia, dal 15 giugno al 30 settembre
2022, in tutte le aree del Comune a rischio di incendio boschivo di cui all'art. 2 della richiamata Legge
n.353/2000 e/o immediatamente ad esse adiacenti, è tassativamente vietato:

  • accendere fuochi di ogni genere;
  • far brillare mine o usare esplosivi;
  • usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli;
  • usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguirei lavori forestali autorizzati e non
    in contrasto con le Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale ed altre norme vigenti), fornelli o
    inceneritori che producano faville o brace;
  • aprire o ripulire i viali parafuoco con l’uso del fuoco;
  • fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese o qualsiasi altro materiale acceso o allo stato
    di brace e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o
    mediato di incendio;
  • esercire attività pirotecnica, accendere fuochi d'artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o
    mongolfiere di carta meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri
    articoli pirotecnici;
  • fermare o sostare al di sopra di vegetazione secca con mezzi a motore caldo;
  • transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all'interno di aree boscate fatta
    eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e
    dei regolamenti vigenti;
  • mantenere la vegetazione infestante e rifiuti facilmente infiammabili nelle aree esposte agli
    incendi, specialmente vicino ad abitazioni e fabbricati.

2.Disposizioni per gli Enti di gestione di infrastrutture e servizi

All’Astral, alla Provincia, di coadiuvare le strategie di prevenzione, provvedendo, lungo gli assi
infrastrutturali di rispettiva competenza (ivi compresi i tratturi), con particolare riguardo nei tratti di
attraversamento di aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo insistenti sul territorio comunale o in
prossimità di esse, alla pulizia delle banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca,
residui vegetali, rovi, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile creando, di fatto, idonee fasce di
protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti.

3.Fuochi pirotecnici e fiamme libere

Su tutto il territorio comunale, anche al di fuori delle aree a rischio di incendio boschivo di cui all'art. 2
della richiamata L. n.353/2000, il divieto di esercire attività pirotecnica, accendere fuochi d'artificio,
lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta meglio note come lanterne volanti dotate di
fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici.
Il Sindaco, ai sensi di quanto previsto nel Regolamento Regionale 7/2005 art. 92, comma 1, punto e),
potrà autorizzare attività pirotecniche, compresa quella riferita all'utilizzo di mongolfiere di carta
(meglio note come lanterne volanti), nelle aree non a rischio di incendio boschivo, a condizione che sia
richiesta e verificata preventivamente la documentazione attestante la dotazione, a cura dell'Azienda, di
mezzi e di squadre antincendio idonee a presidiare l'area interessata dai fuochi e dal lancio di
mongolfiere di carta per tutta la durata dell'attività, ed in grado di controllare ed estinguere
nell'immediato l'eventuale innesco e propagazione di incendi.
Il Sindaco, inoltre, prima dell'inizio dell'attività pirotecnica, verificherà sul posto, a mezzo della Polizia
municipale, l'effettiva presenza delle squadre, dei mezzi e dei presidi antincendio indicati nella
documentazione presentata dal pirotecnico. Ove tali presidi siano inadeguati o insufficienti ovvero, in
condizioni di vento e temperatura tali da aumentare il rischio di propagazione di eventuali incendi, il
Sindaco sospenderà ovvero annullerà l'attività pirotecnica.

4. Obbligo di realizzazione delle fasce protettive

I proprietari e/o conduttori di terreni sia nelle aree urbane sia i quelle periferiche devono realizzare,
lungo tutto il perimetro di confine, delle fasce protettive prive di qualsiasi materiale secco aventi
larghezza non inferiore a 5 metri. e, comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree
circostanti e/o confinanti. La fascia protettiva, a prescindere dalle operazioni di mietitrebbiatura o
sfalcio, deve essere comunque realizzata entro il 15/06/2022.

5.Divieti per la bruciatura delle stoppie e dei residui vegetali

Ai proprietari, agli affittuari ed ai conduttori, ai sensi dell’art. 91, comma 1, del Regolamento
Regionale n. 7/2005 è vietato accendere fuochi per l’abbruciamento di stoppie e residui di vegetazione,
compresi quelli delle utilizzazioni boschive: nei boschi di cui all’articolo 3 della legge forestale L.R.
n.39/2002, nonché nei terreni cespugliati, nei pascoli, nei prati, nelle colture arboree da frutto e da
legno, nei terreni abbandonati, nei bordi delle strade, di autostrade e ferrovie, nel raggio di meno di 100
metri dai boschi, su tutto il territorio comunale nel periodo di massima pericolosità.

6.Divieto di bruciatura della vegetazione spontanea su terreni incolti e a riposo e loro gestione

 

Ai proprietari, agli affittuari ed ai conduttori, a qualsiasi titolo, di terreni incolti, in stato di abbandono o
a riposo, insistenti sul territorio comunale, il divieto assoluto di bruciare la vegetazione spontanea.
Questi ultimi hanno, inoltre, l'obbligo di realizzare entro il 15/06/2022, fasce protettive di larghezza
non inferiore a 5 metri lungo tutto il perimetro del proprio fondo, prive di residui di vegetazione, in
modo da evitare che un eventuale incendio, attraversando il fondo, possa propagarsi alle aree
circostanti e/o confinanti.

PRESCRIZIONI GENERALI ED ATTIVITÀ DI PREVENZIONE

7.Aree boscate

Ai proprietari, affittuari e conduttori, agli Enti pubblici e privati titolari della gestione, manutenzione e
conservazione dei boschi, di eseguire il ripristino e la ripulitura, anche meccanica, dei viali parafuoco,
in particolare lungo il confine con piste forestali, strade, autostrade, ferrovie, terreni seminativi, pascoli,
incolti e cespugliati. I proprietari, affittuari e conduttori a qualsiasi titolo di superfici boscate confinanti
con insediamenti residenziali, turistici o produttivi e con colture cerealicole o di altro tipo, devono
provvedere a proprie spese, a tenere costantemente riservata una fascia protettiva nella loro proprietà,
larga almeno cinque metri, libera da specie erbacee, rovi e necromassa. In caso di grave incuria
dell’ambiente e del territorio sono effettuate anche spalcature e/o potature non oltre il terzo inferiore
dell'altezza delle piante presenti lungo la fascia perimetrale del bosco, secondo la pianificazione
forestale regionale. Le suddette attività di prevenzione sono assoggettate ai procedimenti, anche
semplificati, secondo le norme statali e regionali vigenti.

8.Attività turistiche e ricettive

Ai proprietari, ai gestori ed ai conduttori di campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e
strutture ricettive insistenti su aree urbane o rurali esposte al contatto con possibili fronti di fuoco, di
mantenere in efficienza le fasce di protezione e le altre aree del proprio insediamento, secondo quanto
disposto dalle regole tecniche di prevenzione incendi e dalle norme regionali. Gli stessi dovranno
essere dotati di piani di evacuazione con l’individuazione dei punti di raccolta che dovranno essere
mantenuti costantemente liberi e accessibili ed adottare idonei sistemi di difesa antincendio nel rispetto

delle norme vigenti in materia di sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità. Gli stessi avranno
cura di verificare che le procedure di emergenza adottate siano in linea con quanto riportato nel piano
comunale di emergenza di protezione civile.

9.Aziende di stoccaggio e trattamento rifiuti

I gestori di aziende per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti, siano esse pubbliche o private,
dovranno scrupolosamente attenersi ai contenuti dell’art.13 del D.Lgs n°36 del 13 Gennaio 2003, per
quanto attiene alla prevenzione incendi e i programmi di controllo e sorveglianza delle aree aziendali
includendo ciò nei piani di gestione.

10.Distanza della vegetazione dai fabbricati

Per i fabbricati posti in aree private ricoperte di vegetazione e quindi esposti al rischio incendi, dovrà
essere garantita, durante il periodo di massima pericolosità degli incendi, una fascia di protezione
adeguata alla tipologia dei materiali di costruzione e quindi alla suscettibilità al fuoco. Tale fascia sarà
tesa ad assicurare la discontinuità della vegetazione, sia in senso orizzontale che verticale, con un
abbattimento della massa infiammabile.

VIGILANZA E SANZIONI

11.Vigilanza

La Polizia municipale e le Forze dell’Ordine sono incaricate di vigilare sulla stretta osservanza della
presente Ordinanza, oltre che di tutte le Leggi e Regolamenti in materia di incendi boschivi e di
interfaccia perseguendo i trasgressori a termini di Legge.

12.Sanzioni

La mancata osservanza degli obblighi e dei divieti sopra indicati, comporterà l'applicazione delle
sanzioni già previste dalla legislazione vigente, ivi incluse le sanzioni penali, previste dalle normative
statali sulle materie disciplinate dalla presente ordinanza.
Ogni altra violazione alle disposizioni della presente Ordinanza, relativamente al mancato rispetto
dell'esecuzione degli interventi preventivi, per cui non sia già prevista una specifica sanzione, è punita
con la sanzione amministrativa da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro, ai sensi dell'art. 7
bis del D.Lgs. n.267/2000.

13.Norme applicabili

Per quanto non disposto con la presente Ordinanza si rinvia a quanto disposto con il Piano regionale di
previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi – periodo 2020-2022, ai sensi della
L.353/2000 e L.R. 28 ottobre 2002 n. 39, pubblicato sul B.U.R. n. 72 del 04/06/2020

DISPONE

che la presente Ordinanza è immediatamente esecutiva ed è resa pubblica mediante pubblicazione
all'Albo Pretorio del Comune nonché sul sito internet istituzionale.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio, ai sensi del Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante il "Codice del
Processo Amministrativo".
La presente Ordinanza viene trasmessa per quanto di competenza a:

Polizia Municipale;
Ufficio Tecnico Comunale;
Giunta Comunale;
Direzione ASTRAL;
Direzione Provinciale Viabilità;
Comando Stazione Carabinieri di Piglio;
Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Frosinone;
Comando Stazione Carabinieri Nucleo Forestale di Fiuggi.
Inviata per conoscenza a:
Presidenza Giunta Regione;
Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Frosinone;
Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Frosinone.

 

Serrone, 08-06-2022

IL SINDACO
DOTT. GIANCARLO PROIETTO