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AGGIORNAMENTO DEGLI ALBI DEI GIUDICI POPOLARI PER LE CORTI DI ASSISE E PER LE CORTI DI ASSISE DI APPELLO

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AGGIORNAMENTO DEGLI ALBI DEI GIUDICI POPOLARI PER LE CORTI DI ASSISE E PER LE CORTI DI ASSISE DI APPELLO
 

IL SINDACO

Visto l’art. 21 della legge 10 APRILE 1951, n. 287;

 

                                                                          RENDE NOTO

Che da oggi a tutto il mese di luglio verranno aggiornati gli albi dei giudici Popolari per le Corti d’Assise e le Corti d’Assise d’Appello. Tutti coloro che sono in possesso dei requisiti stabiliti dagli artt. 9 e 10 della legge 10 aprile 1951, n. 287, e non si trovino nelle condizioni di cui all’art. 12 della legge stessa, possono presentare domanda per essere iscritti nei rispettivi elenchi. Le domande, indirizzate al Sindaco, potranno essere compilate su appositi moduli in distribuzione presso l’ufficio elettorale e dovranno pervenire al Comune, corredate da copia del titolo di studio entro e non oltre il 31 luglio p.v. Serrone, lì 29/04/2021

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Estratto della legge 10 aprile 1951 n. 287 Art. 9 – Requisiti dei giudici popolari delle Corti di Assise I giudici popolari per le Corti di Assise devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a. Cittadinanza italiana e godimento dei diritti civile e politici;

b. Buona condotta morale;

c. Età non inferiore ai 30 e non superiore ai 65 anni;

d. Titolo di studio di scuola media di primo grado, di qualsiasi tipo.

Art. 10 - Requisiti dei giudici popolari delle Corti di Assise d’Appello I giudici popolari delle Corti di Assise e di Appello, oltre ai requisiti stabiliti dall’articolo precedente, devono essere in possesso del titolo di studio di scuola media di secondo grado, di qualsiasi tipo. Art. 12 – In compatibilità con l’ufficio di giudice popolare Non possono assumere l’ufficio di giudice popolare: a. I magistrati e, in generale, i funzionari in attività di servizio appartenenti o addetti all’ordine giudiziario; b. Gli appartenenti alle forze armate dello Stato ed a qualsiasi organo di polizia, anche se non dipende dallo Stato in attività di servizio; c. I ministri di qualsiasi culto e i religiosi di ogni ordine a congregazione.