Seguici su

Esplora contenuti correlati

 

APPRENDERE LA SOSTENIBILITÀ DEL TERRITORIO

APPRENDERE LA SOSTENIBILITÀ DEL TERRITORIO
Titolo del progetto
Fare rete di sistema per il benessere e l’inclusione sociale
Durata
1 Settembre 2020/31 Agosto 2021
Call di riferimento
Avviso Pubblico “WELFARE IN COMUNE. Interventi socio-assistenziali per giovani e anziani” (ISMA, 07/02/2020)

 
APPRENDERE LA SOSTENIBILITÀ DEL TERRITORIO
 

Descrizione del progetto, metodologia e strumenti
Il progetto parte dalla necessità di effettuare una più sistematica analisi dei bisogni e dei fabbisogni sociali delle categorie più deboli della popolazione locale soprattutto a fronte della situazione emergenziale determinata dal Covid-19 che ha generato indubbiamente nuove forme di povertà educativa e di esclusione sociale. Le persone più colpite sono soprattutto gli anziani, sia per la loro fragilità in stato di salute sia per aspetti connessi alla propria personalità (solitudine, assenza di autostima), ed i bambini e gli adolescenti, che hanno dovuto in maniera rapida modificare le loro abitudini ed in particolare approcciarsi con nuovi metodi di studio con il supporto del digitale e dal quale la scuola è poco preparata. Il tema dell’apprendimento e dello sviluppo del territorio rappresentano, infatti, due ambiti di ricerca per favorire lo sviluppo di condizioni sostenibili per la salute ed il benessere (goal 3 dell’Agenda 2030) e la riduzione delle disuguaglianze (goal 10).
Il progetto si articola in due fasi di lavoro: a) la prima fase intende orientarsi in una ricerca empirica per rilevare i fabbisogni sociali, familiari e culturali delle fasce dei soggetti più deboli (soprattutto rispetto alla questione di criticità attuale) al fine di comprendere le azioni strategiche e le politiche attuative di welfare e, congiuntamente, per coltivare una rete territoriale di supporto; b) la seconda fase, invece, intende fornire dei servizi concreti di sviluppo e supporto “comune” delle esperienze di apprendimento situazionale e di apprendistato cognitivo (l’importanza della pratica, dell’agire e dell’agire come, del saper fare) attraverso un percorso di formazione-pilota. La proposta progettuale si inscrive in un piano metodologico di ricerca (molto spesso sottovalutata dagli enti comunali) e di intervento (per mezzo di azioni laboratoriali ed esperienze pratiche) che delinea un nuovo modello di welfare, di tipo generativo (ossia basato sulla persona nella sua soggettualità, processualità, problematicità e riflessività), in cui centrale è l’apprendimento intergenerazionale (apprendere gli uni degli altri, gli uni dagli altri e gli uni con gli altri) che mette in correlazione le capacitazioni degli anziani e dei giovani in un percorso di crescita comune per costruire comunità solidali ed agentive (together old & young).
Obiettivi
L’obiettivo generale è quello di fornire un sostegno concreto alla terza età, per farli sentire “attivi e partecipi” della vita quotidiana della comunità locale, ed alle generazioni più giovani, che vedono farsi “reale” il distanziamento sociale per cercare di fornire loro un kit di strumenti per meglio accompagnarli, orientarli nella direzione di sviluppo di soft e hard skills per il potenziamento della pratica agentiva e capacitante della comunità. Gli obiettivi specifici, invece, riguardano:
1. la promozione di nuove forme di apprendistato cognitivo e sociale affinché si possa consolidare una pratica generativa di saperi che può essere utile per potenziare l’incontro tra gli adulti (con le loro storie, narrazioni episodiche) e la cittadinanza (i costruttori del futuro);
2. la promozione di nuove forme di educazione all’apprendere ad apprendere, con il supporto dell’anziano in quanto maestro, per rafforzare il senso di appartenenza e la partecipazione comune alla negoziazione e produzione di nuovi significati di “welfare generativo”.
Fasi
1. Attività di coordinamento e di ricerca scientifica
2. Rete di territori e Catalogo della formazione generativa
3. Ascolto attivo, partecipazione attiva e cooperazione sociale: la rete di sistema si trasforma in comunità di pratica
4. Laboratori di educazione allo sviluppo sostenibile per la cittadinanza attiva
5. Laboratori di Apprendimento Intergenerazionale “Together Old & Young”
6. Cantieri di pratiche: l’apprendimento intergenerazionale
7. Monitoraggio e Valutazione
8. Comunicazione e disseminazione dei risultati
Risultati
Il risultato atteso è di favorire concrete situazioni assistenziali, di educazione e formazione per le fasce più deboli del territorio e, al contempo, consentire loro di partecipare attivamente nel disegno di sviluppo della comunità locale rendendo spendibili le proprie competenze.
Altro risultato attiene la possibilità di costruire una “rete di sistema” territoriale che operi secondo le direttrici della sostenibilità attraverso cui poter riscontrare delle possibilità concrete di sviluppo e di crescita in risposta agli obiettivi dell’Agenda 2030. Una proposta progettuale che consente, dunque, di investire sul e per il territorio, nonché la definizione e l’applicazione di un modello generativo in grado di connettere i bisogni personali con i fabbisogni territoriali.
Allegati
-