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Serrone Sostenibile

Scuola, Lavoro e Ambiente costituiscono i tre principali ambienti educativi e formativi che pongono al centro delle strategie di intervento la persona in quanto cittadino e soprattutto per rendere possibile l’applicabilità del proprio diritto di apprendimento.
Lavoro perché è una categoria che richiede continui sforzi ed opportunità ma, allo stesso tempo, è importante promuovere e sensibilizzare una maggiore informatizzazione dei processi che ruotano intorno al lavoro (nel significato di ambiente, processo, pratiche, fattori) e in tutte le categorie che le sono proprie (alternanza, orientamento, apprendimento duale).
Scuola perché costituisce il principale processo di socializzazione per la persona che incide nella sua pratica educativa e formativa. L’obiettivo è di sensibilizzare ad un’operazione di ripensamento del significato e delle modalità progettuali con cui si ridefinisce l’ambiente educativo a partire dal un percorso formativo e di riqualificazione professionale delle insegnanti (nel caso delle scuole primarie e secondarie) e delle educatrici (nel caso degli asili nido e scuole dell’infanzia).
Ambiente perché è indispensabile – se non urgente – promuovere e fornire una serie di indicazioni utili, e comuni, sia per il rispetto della natura e della ricchezza naturalistica sia di progettare nuove azioni di intervento nella prospettiva della sostenibilità e dell’inclusione sociale.
Su questi tre “assi contestuali” si direzionano le azioni progettuali e le linee metodologiche di Serrone Sostenibile, costituitosi a partire da giugno 2018. Nello specifico, l’azione intrapresa vuole essere rispondente ai target stabili al 2030 dall’Agenda redatta dall’ONU nel settembre 2015, ed in particolare ai seguenti goals (obiettivi di apprendimento) per la coltivazione di un modello di educazione allo sviluppo sostenibile che si correli in maniera efficace ed efficiente alle richieste ed ai bisogni formativi, professionali, sociali del territorio.

 
Serrone Sostenibile
 

Goal 4 – Istruzione di qualità
Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti
4.1) Entro il 2030, assicurarsi che tutti i ragazzi e le ragazze completino una istruzione primaria e secondaria libera, equa e di qualità che porti a rilevanti ed efficaci risultati di apprendimento;
4.2) Entro il 2030, assicurarsi che tutte le ragazze e i ragazzi abbiano accesso a uno sviluppo infantile precoce di qualità, alle cure necessarie e all’accesso alla scuola dell’infanzia, in modo che siano pronti per l’istruzione primaria;
4.3) Entro il 2030, garantire la parità di accesso per tutte le donne e gli uomini ad una istruzione a costi accessibili e di qualità tecnica, ad una istruzione professionale e di terzo livello, compresa l’Università;
4.4) Entro il 2030, aumentare sostanzialmente il numero di giovani e adulti che abbiano le competenze necessarie, incluse le competenze tecniche e professionali, per l’occupazione, per lavori dignitosi e per la capacità imprenditoriale;
4.5) Entro il 2030, eliminare le disparità di genere nell’istruzione e garantire la parità di accesso a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale per i più vulnerabili, comprese le persone con disabilità, le popolazioni indigene e i bambini in situazioni vulnerabili;
4.6) Entro il 2030, assicurarsi che tutti i giovani e una parte sostanziale di adulti, uomini e donne, raggiungano l’alfabetizzazione e l’abilità di calcolo;
4.7) Entro il 2030, assicurarsi che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra l’altro, l’educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile;
4.a) Costruire e adeguare le strutture scolastiche in modo che siano adatte alle esigenze dei bambini, alla disabilità e alle differenze di genere e fornire ambienti di apprendimento sicuri, non violenti, inclusivi ed efficaci per tutti;
4.b) Entro il 2020, espandere sostanzialmente a livello globale il numero di borse di studio a disposizione dei paesi in via di sviluppo, in particolare dei paesi meno sviluppati, dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo e dei paesi africani, per l’iscrizione all’istruzione superiore, comprendendo programmi per la formazione professionale e della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, tecnici, ingegneristici e scientifici, nei paesi sviluppati e in altri paesi in via di sviluppo;
4.c) Entro il 2030, aumentare notevolmente l’offerta di insegnanti qualificati, anche attraverso la cooperazione internazionale per la formazione degli insegnanti nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo.

Goal 5 – Parità di genere
Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze
5.1) Porre fine a ogni forma di discriminazione nei confronti di tutte le donne, bambine e ragazze in ogni parte del mondo;
5.2) Eliminare ogni forma di violenza contro tutte le donne, bambine e ragazze nella sfera pubblica e privata, incluso il traffico a fini di prostituzione, lo sfruttamento sessuale e altri tipi di sfruttamento;
5.3) Eliminare tutte le pratiche nocive, come il matrimonio delle bambine, forzato e combinato, e le mutilazioni dei genitali femminili;
5.4) Riconoscere e valorizzare il lavoro di cura e il lavoro domestico non retribuiti tramite la fornitura di servizi pubblici, infrastrutture e politiche di protezione sociale e la promozione della responsabilità condivisa all’interno del nucleo familiare, secondo le caratteristiche nazionali;
5.5) Garantire alle donne la piena ed effettiva partecipazione e pari opportunità di leadership a tutti i livelli del processo decisionale nella vita politica, economica e pubblica;
5.6) Garantire l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti riproduttivi, come concordato in base al “Programma d’azione della Conferenza Internazionale sulla Popolazione e lo Sviluppo” e la “Piattaforma di Azione di Pechino” ed ai documenti finali delle conferenze di revisione;
5.a) Avviare riforme per dare alle donne pari diritti di accesso alle risorse economiche, come l’accesso alla proprietà e al controllo della terra e altre forme di proprietà, servizi finanziari, eredità e risorse naturali, in accordo con le leggi nazionali;
5.b) Migliorare l’uso della tecnologia che può aiutare il lavoro delle donne, in particolare la tecnologia dell’informazione e della comunicazione, per promuovere l’empowerment, ossia la forza, l’autostima, la consapevolezza delle donne;
5.c) Adottare e rafforzare politiche concrete e leggi applicabili per la promozione dell’eguaglianza di genere e l’empowerment, ossia la forza, l’autostima, la consapevolezza, di tutte le donne, bambine e ragazze a tutti i livelli.

Goal 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica
Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
8.1) Sostenere la crescita economica pro-capite a seconda delle circostanze nazionali e, in particolare, almeno il 7 per cento di crescita annua del prodotto interno lordo nei paesi meno sviluppati;
8.2) Raggiungere livelli più elevati di produttività economica attraverso la diversificazione, l’aggiornamento tecnologico e l’innovazione, anche attraverso un focus su settori ad alto valore aggiunto e settori ad alta intensità di manodopera;
8.3) Promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l’accesso ai servizi finanziari;
8.4) Migliorare progressivamente, fino al 2030, l’efficienza delle risorse globali nel consumo e nella produzione nel tentativo di scindere la crescita economica dal degrado ambientale, in conformità con il quadro decennale di programmi sul consumo e la produzione sostenibili, con i paesi sviluppati che prendono l’iniziativa;
8.5) Entro il 2030, raggiungere la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, anche per i giovani e le persone con disabilità, e la parità di retribuzione per lavoro di pari valore;
8.6) Entro il 2020, ridurre sostanzialmente la percentuale di giovani disoccupati che non seguano un corso di studi o che non seguano corsi di formazione;
8.7) Adottare misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, porre fine alla schiavitù moderna e al traffico di esseri umani e assicurare la proibizione e l’eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile, incluso il reclutamento e l’impiego di bambini-soldato, e, entro il 2025, porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme;
8.8) Proteggere i diritti del lavoro e promuovere un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i lavoratori, compresi i lavoratori migranti, in particolare le donne migranti, e quelli in lavoro precario;
8.9) Entro il 2030, elaborare e attuare politiche volte a promuovere il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali;
8.10) Rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie nazionali per incoraggiare e ampliare l’accesso ai servizi bancari, assicurativi e finanziari per tutti;
8.a) Aumentare gli aiuti per il sostegno al commercio per i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati, anche attraverso il “Quadro Integrato Rafforzato per gli Scambi Commerciali di Assistenza Tecnica ai Paesi Meno Sviluppati”;
8.b) Entro il 2020, sviluppare e rendere operativa una strategia globale per l’occupazione giovanile e l’attuazione del “Patto globale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro”.

Goal 10 – Ridurre le disuguaglianze
Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni
10.1) Entro il 2030, raggiungere e sostenere progressivamente la crescita del reddito del 40 per cento più povero della popolazione ad un tasso superiore rispetto alla media nazionale;
10.2) Entro il 2030, potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro;
10.3) Garantire a tutti pari opportunità e ridurre le disuguaglianze di risultato, anche attraverso l’eliminazione di leggi, di politiche e di pratiche discriminatorie, e la promozione di adeguate leggi, politiche e azioni in questo senso;
10.4) Adottare politiche, in particolare fiscali, e politiche salariali e di protezione sociale, e raggiungere progressivamente una maggiore uguaglianza;
10.5) Migliorare la regolamentazione e il controllo dei mercati e delle istituzioni finanziarie globali e rafforzarne l’applicazione;
10.6) Assicurare maggiore rappresentanza e voce per i paesi in via di sviluppo nel processo decisionale delle istituzioni economiche e finanziarie internazionali a livello mondiale al fine di fornire istituzioni più efficaci, credibili, responsabili e legittime;
10.7) Facilitare la migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile e la mobilità delle persone, anche attraverso l’attuazione di politiche migratorie programmate e ben gestite;
10.a) Attuare il principio del trattamento speciale e differenziato per i paesi in via di sviluppo, in particolare per i paesi meno sviluppati, in conformità con gli accordi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio;
10.b) Promuovere l’aiuto pubblico allo sviluppo e i relativi flussi finanziari, compresi gli investimenti esteri diretti, agli Stati dove il bisogno è maggiore, in particolare i paesi meno sviluppati, i paesi africani, i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi senza sbocco sul mare in via di sviluppo, in accordo con i loro piani e programmi nazionali;
10.c) Entro il 2030, ridurre a meno del 3 per cento i costi di transazione delle rimesse dei migranti ed eliminare i corridoi di rimesse con costi più alti del 5 per cento.

Goal 11 – Città e Comunità sostenibili
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
11.1) Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso ad un alloggio e a servizi di base adeguati, sicuri e convenienti e l’ammodernamento dei quartieri poveri;
11.2) Entro il 2030, fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili, e convenienti per tutti, migliorare la sicurezza stradale, in particolare ampliando i mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze di chi è in situazioni vulnerabili, alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità e agli anziani;
11.3) Entro il 2030, aumentare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano in tutti i paesi;
11.4) Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo;
11.5) Entro il 2030, ridurre in modo significativo il numero di morti e il numero di persone colpite da calamità, compresi i disastri provocati dall’acqua, e ridurre sostanzialmente le perdite economiche dirette rispetto al prodotto interno lordo globale, con una particolare attenzione alla protezione dei poveri e delle persone in situazioni di vulnerabilità;
11.6) Entro il 2030, ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, in particolare riguardo alla qualità dell'aria e alla gestione dei rifiuti;
11.7) Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità;
11.a) Sostenere rapporti economici, sociali e ambientali positivi tra le zone urbane, periurbane e rurali, rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale;
11.b) Entro il 2020, aumentare notevolmente il numero di città e di insediamenti umani che adottino e attuino politiche e piani integrati verso l’inclusione, l’efficienza delle risorse, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la resilienza ai disastri, lo sviluppo e l’implementazione, in linea con il “Quadro di Sendai per la Riduzione del Rischio di Disastri 2015-2030”, la gestione complessiva del rischio di catastrofe a tutti i livelli;
11.c) Sostenere i paesi meno sviluppati, anche attraverso l’assistenza tecnica e finanziaria, nella costruzione di edifici sostenibili e resilienti che utilizzino materiali locali.


L’intento di Serrone Sostenibile è di pianificare delle linee progettuali confacenti con le politiche attuative varate dall’Agenda 2030 dell’ONU, con le traiettorie di intervento e di ricerca dell’Agenda Urbana (2019) e dell’Educazione allo sviluppo sostenibile (2019) dell’ASviS “Associazione Italiana per lo Sviluppo Sostenibile” unitamente alle politiche del Consiglio Regionale in materia di sostenibilità, diritto di apprendimento, educazione ambientale nella prospettiva plastic free per il bene comune e per la promozione dell’inclusione sociale e del diritto di cittadinanza.
Nel mese di settembre 2019, Serrone Sostenibile ha partecipato al “CRESCO AWARD. Sodalitas per città sostenibili” con il progetto “SERRONE 2030. Scuola, Lavoro, Ambiente inclusivi” nella classe demografica “meno di 10.000 abitanti”, rientrando così tra i 45 Comuni del Paese ad aver presentato la candidatura. L’edizione 2019 ha proposto gli SDGs come temi ed ha voluto premiare la capacità dei Comuni di progettare e realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio. CRESCO AWARD è un’iniziativa di Fondazione Sodalitas realizzata con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e in partnership con aziende avanzate sul fronte della sostenibilità (Bottega Verde, Brembo, Bureau Veritas, Certiquality, Confida, DNV GL, Enel, Falck Renewables, KPMG, Lexmark, Mapei, Pirelli, Poste Italiane, Solvay, Stmicroelectronics, UBI Banca).
La partecipazione all’iniziativa ha consentito di far entrare Serrone Sostenibile nell’“Osservatorio Smart Cities” di ANCI e di dare visibilità al progetto attraverso il portale “Agenda Urbana”, la piattaforma nazionale promossa e realizzata da ANCI che raccoglie le esperienze progettuali innovative implementate dalle città italiane.

Gruppo di lavoro
Investigator
Dott. Giancarlo Proietto
Project Manager
Dott. Claudio Pignalberi


Coordinamento Scuola
Ass. Claudia Damizia
Dott.ssa Fabiana Fraiegari
Project Manager
Dott. Claudio Pignalberi

Coordinamento Lavoro
Ass. Andrea Moscetta
Dott.ssa Enilde Tucci

Coordinamento Ambiente
Ass. Mario Terenzi
Cons. Andrea Lucidi

Con il contributo scientifico ed organizzativo di ASviS (Associazione Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Lazio Innova (Spazi Attivi Colleferro e Ferentino), Associazione Pro-Loco di Serrone.